🍪 Cookie & Privacy
Rispettiamo la tua privacy

Questo sito utilizza cookie tecnici necessari al funzionamento e, con il tuo consenso, cookie analitici (per capire come viene usato il sito) e di marketing (per mostrarti contenuti pertinenti). Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere le tue preferenze.
Leggi la Cookie Policy · Privacy Policy

Puoi modificare le tue preferenze in qualsiasi momento tramite il link "Gestisci preferenze cookie" nel footer del sito.

Preferenze cookie salvate
Aderisco al Movimento
Diritto di RestareMovimento Civico Nazionale

Aree
Interne
Italia

L'Italia che merita di restare

53% dei Comuni italiani, oltre 13 milioni di abitanti, il 60% del territorio nazionale. Le aree interne sono il cuore del Paese. Reclamano il diritto di restare.

Logo Movimento Aree Interne — Diritto di Restare
Il partito più grande d'Italia

Nei comuni delle aree interne l'astensione supera il 40% — in alcuni borghi oltre il 60%.
Non è apatia. È la risposta a chi li ha dimenticati.

Noi li rappresentiamo.

Fonte: Ministero dell'Interno, elezioni 2022–2026

«Un paese che muore non muore di colpo. Muore lentamente, ogni volta che chiude una scuola, che parte un treno in meno, che un medico non viene sostituito. Muore ogni volta che nessuno lo nomina.»
Manifesto Programmatico · Movimento Aree Interne · 2026
Preambolo

Chi siamo
e perché
esistiamo

Il Movimento Aree Interne – Diritto di Restare nasce dalla constatazione semplice e devastante che in Italia esiste una forma di ingiustizia che non ha ancora trovato il suo nome politico: l'ingiustizia geografica. Il fatto che dove si nasce determini, in modo strutturale e non occasionale, la qualità della vita, l'accesso ai servizi, le opportunità di lavoro, il diritto alla salute, alla conoscenza, alla partecipazione civica.

Siamo nati nelle aree interne d'Italia. Nei paesi dell’Appennino e delle Alpi minori, nei borghi del Mezzogiorno profondo, nelle valli che non finiscono sui depliant turistici. Conosciamo la bellezza di questi luoghi e conosciamo la violenza silenziosa di un abbandono che non viene mai dichiarato, ma si compie ogni giorno.

Non siamo un movimento di nostalgia. Non chiediamo di fermare il tempo o di conservare un'Italia rurale che non esiste più. Chiediamo qualcosa di molto più concreto e molto più radicale: che ogni cittadino italiano, ovunque viva, abbia gli stessi diritti fondamentali.

«Questo manifesto è il nostro contratto con i cittadini delle aree interne e con il Paese. Chi ci chiederà i voti o la collaborazione dovrà misurarsi con questo documento.»

Parte Prima

La diagnosi

Un Paese che si divide in due

I numeri dello svuotamento

60% della superficie nazionale è area interna — 13 milioni di abitanti in circa 4.000 comuni
−2M residenti persi negli ultimi venti anni per deterioramento progressivo delle condizioni di vita
1.061 comuni senza medico di base — non statistiche: sono cittadini senza diritti
2.300 comuni senza scuola primaria — ogni chiusura condanna un paese a morte lenta
6.000+ comuni senza banda larga a 30 Mbps — isolamento digitale come forma di esclusione
94% dei comuni italiani a rischio frana o alluvione — rischio che cresce con l'abbandono

Le cause strutturali

Lo spopolamento delle aree interne non è un destino ineluttabile. È il risultato di scelte politiche precise, compiute nell'arco di decenni, da governi di ogni colore.

La chiusura degli ospedali periferici in nome dell'efficienza. La razionalizzazione scolastica. La liberalizzazione dei servizi postali e bancari. L'eliminazione delle Comunità Montane. Ogni singola misura aveva una sua logica parziale. Il risultato cumulativo è un sistema che ha dichiarato guerra ai territori marginali senza avere il coraggio di dirlo.

Non esistono colpevoli unici: la responsabilità è diffusa e bipartisan. Ma esistono effetti chiari e misurabili che nessuna buona intenzione può cancellare.

Le conseguenze

Dissesto idrogeologico: quando le comunità lasciano i versanti montani, lasciano anche la manutenzione dei terrazzamenti, dei boschi, dei corsi d’acqua. Il rischio cresce direttamente con l'abbandono.

Perdita di patrimonio culturale: le aree interne custodiscono la maggior parte del patrimonio storico-artistico diffuso italiano. Il suo abbandono è una perdita irreversibile per l'intera civiltà europea.

Crisi della coesione democratica: i cittadini che si sentono abbandonati dallo Stato perdono fiducia nelle istituzioni. Il problema delle aree interne non è solo un problema di welfare: è un problema di tenuta democratica.

Parte Seconda

I Princìpi Fondativi

Sette princìpi non negoziabili in nessuna alleanza, non derogabili in nessuna contingenza politica

I
Principio I Non negoziabile
Uguaglianza geografica
L'art. 3 della Costituzione vale anche geograficamente. Nessun cittadino deve avere accesso a diritti fondamentali inferiori per il solo fatto di risiedere in un comune montano o periferico. Questa non è una rivendicazione localista: è il fondamento dello Stato democratico.
II
Principio II Non negoziabile
Sussidiarietà reale
Le decisioni devono essere prese al livello più vicino possibile ai cittadini, con le risorse adeguate per esercitare quella responsabilità. Decentrare funzioni senza decentrare risorse è una truffa istituzionale.
III
Principio III Non negoziabile
Custodia del territorio
Chi vive e lavora nelle aree interne svolge una funzione di presidio territoriale che ha valore collettivo. Questa funzione deve essere riconosciuta, valorizzata e retribuita. Non è assistenzialismo: è il riconoscimento di un servizio reso alla collettività.
IV
Principio IV Non negoziabile
Partecipazione come metodo
Nessuna politica per le aree interne può funzionare se è progettata senza le comunità che la abitano. Rifiutiamo il paternalismo istituzionale che sa meglio dei residenti cosa fa bene ai loro territori.
V
Principio V Non negoziabile
Sovranità alimentare ed energetica
Le aree interne producono risorse che alimentano il sistema economico nazionale. Il modello estrattivo — che prende le risorse senza restituire benessere alle comunità produttrici — è incompatibile con la giustizia territoriale.
VI
Principio VI Non negoziabile
Autonomia senza abbandono
Siamo favorevoli all'autonomia delle comunità locali nella misura in cui essa è accompagnata da meccanismi solidaristici. L'autonomia differenziata che non garantisce i livelli essenziali delle prestazioni è una rottura del patto costituzionale.
VII
Principio VII Non negoziabile
Intergenerazionalità
Ogni politica che proponiamo deve rispondere a una domanda: questa scelta renderà più facile o più difficile per un giovane scegliere di vivere in un'area interna tra dieci anni? La sostenibilità demografica è il metro con cui misuriamo il successo di qualsiasi intervento.
Parte Terza

L'Agenda

Dieci priorità per la legislatura 2027–2032. Tutte necessarie, nessuna sufficiente da sola.

01
Riforma della Strategia Nazionale Aree Interne
Finanziamento strutturale a carico del bilancio statale ordinario; semplificazione radicale delle procedure attuative; estensione a tutti i comuni; sistema di monitoraggio civico con dati pubblici in tempo reale.
SNAIFinanziamentoGovernance
02
Piano nazionale per la sanità di prossimità
Almeno un medico di medicina generale ogni 1.500 abitanti in tutti i comuni delle aree interne; ripristino delle Case della Salute di comunità; telemedicina come complemento — non sostituto — della presenza fisica.
SanitàMediciTelemedicina
03
Scuola come presidio civico irrinunciabile
Norma che impedisca la chiusura dei plessi scolastici sulla base di parametri numerici uniformi. La soglia minima deve essere differenziata per tipologia di comune. La scuola nelle aree interne è un presidio di cittadinanza.
ScuolaPlessiDeroga
04
Infrastrutture materiali e digitali
Banda ultralarga garantita a tutti i nuclei abitati entro il 2029; Piano di manutenzione della viabilità secondaria; moratoria sulla soppressione di linee ferroviarie locali e soluzioni alternative di mobilità a domanda.
DigitaleStradeFerrovie
05
Residenzialità attiva e incentivi al ritorno
Esonero IRPEF per i primi cinque anni per chi trasferisce la residenza in un comune sotto i 5.000 abitanti; accesso prioritario al credito agevolato per recupero immobili; contributo una tantum per famiglie con figli.
FiscoResidenzaGiovani
06
Riforma fiscale per i piccoli comuni
Riforma del Fondo di Solidarietà Comunale con coefficiente di disagio geografico; riconoscimento dei costi standard differenziati; garanzia della capacità di finanziare i livelli essenziali dei servizi.
Finanza localeFSCLEP
07
Custodia del territorio e agricoltura di prossimità
Istituzione di un Corpo civile di custodia del territorio, formato e retribuito per presidio e manutenzione del territorio montano e boschivo. Piano di sostegno all'agricoltura di prossimità e alle filiere corte.
TerritorioAgricolturaFiliere
08
Giustizia energetica territoriale
Nessun impianto di energia rinnovabile di grande taglia senza consenso informato della comunità locale. Le comunità ospitanti ricevono una quota dei ricavi della produzione. Energia pulita sì, colonialismo energetico no.
EnergiaRinnovabiliComunità
09
Governance e rappresentanza istituzionale
Sottosegreteria di Stato con delega esclusiva alle aree interne; Osservatorio nazionale sullo spopolamento; obbligo per ogni ministero di valutare l'impatto territoriale delle proprie politiche.
GovernanceRappresentanzaOsservatorio
10
Cultura, identità e patrimonio diffuso
Piano nazionale per il patrimonio culturale diffuso; finanziamento al recupero dei centri storici abbandonati; sostegno alle istituzioni culturali di prossimità; tutela delle minoranze linguistiche storiche.
CulturaPatrimonioIdentità
Parte Quarta

Il Metodo

Un movimento politico si giudica non solo da ciò che propone, ma da come lo fa

Trasparenza totale
Ogni accordo elettorale o programmatico sarà reso pubblico prima della sua sottoscrizione. Nessuna trattativa di coalizione avverrà al riparo dall'informazione pubblica.
Mandato vincolato
I nostri eletti sono mandatari delle comunità che li votano, non proprietari di un seggio. Ogni eletto sottoscriverà un impegno formale a rispettare le priorità programmatiche. Non accettiamo il trasformismo come pratica politica.
Incompatibilità con gli interessi estrattivi
Non accetteremo finanziamenti o candidature da soggetti che abbiano interessi economici in conflitto con il benessere delle aree interne.
Radicamento come condizione di esistenza
Il Movimento Aree Interne esiste se e solo se è presente fisicamente nei territori che rappresenta. La nostra forza non viene dai sondaggi o dalle alleanze: viene dall'essere credibili dove viviamo.
Conclusione

Il diritto di restare
è un diritto di tutti

Questo manifesto non si rivolge solo ai cittadini delle aree interne. Si rivolge a chiunque creda che un paese che abbandona parti di se stesso sia un paese più fragile, più esposto ai rischi naturali, più povero culturalmente, più debole democraticamente.

Non promettiamo soluzioni facili — non esistono. Promettiamo di portare la voce delle aree interne dove finora non è arrivata, di non tacere quando è scomodo, di non cedere quando è conveniente.

«Le aree interne non sono il passato dell'Italia. Sono una delle sue possibilità di futuro. A patto che qualcuno scelga di starci.»

Patto per i Piccoli Comuni

Diritto
di
Restare

«Per decenni abbiamo lasciato che altri decidessero per noi.
Basta. Alle elezioni 2027 le aree interne entrano in Parlamento.
Il diritto di restare non si delega.»
Una storia che conosci
La storia di Valentina · Corleto Perticara (PZ)

Valentina ha trentadue anni. È nata a Corleto Perticara, in Basilicata, ottocento metri sul mare, milleduecento abitanti. Ha studiato, si è laureata, è tornata. Ha trovato lavoro in smart working, ha ristrutturato la casa dei nonni, ha aperto un orto. Voleva restare.

Poi il medico di base è andato in pensione. Non è arrivato nessun sostituto. Il pediatra più vicino è a quaranta chilometri, l'ospedale a settanta. Sua figlia ha quattro anni. Valentina ha rifatto la valigia.

Non è emigrata per mancanza di coraggio o di amore per il suo paese. È emigrata perché lo Stato non ha mantenuto la promessa minima: garantire a chi sceglie di restare le condizioni per farlo. Valentina non è sola. Sono milioni.

La sottoscrizione del Patto non equivale a iscrizione al Movimento. Non comporta obbligo di candidatura, di utilizzo del simbolo né scioglimento delle liste civiche locali. Non limita l'autonomia amministrativa dei sindaci e delle comunità.

I Fondamenti del Patto

I sette principi

I
Uguaglianza geografica
Nessun cittadino deve avere meno diritti perché vive in un piccolo comune, in montagna, in un borgo interno o in un'isola minore.
II
Servizi come cittadinanza
Scuola, sanità, mobilità, connessione digitale e sicurezza del territorio non sono favori. Sono condizioni minime di cittadinanza garantite dalla Costituzione.
III
Autonomia con risorse
Ai piccoli comuni non possono essere trasferite responsabilità senza personale, fondi e strumenti. Decentrare funzioni senza decentrare risorse significa abbandonare con le apparenze dell'autonomia.
IV
Custodia come funzione pubblica
Chi vive nei territori interni custodisce boschi, acqua, suolo, paesaggio e sicurezza idrogeologica. Questa funzione ha valore nazionale e deve essere riconosciuta e retribuita.
V
Partecipazione delle comunità
Nessuna decisione rilevante su energia, infrastrutture, servizi, scuole e sanità deve essere presa senza il coinvolgimento reale delle comunità. La partecipazione non è un gesto di cortesia: è un diritto.
VI
Giustizia nella transizione ecologica
La transizione energetica non può trasformare le aree interne in luoghi di estrazione senza ritorno per le comunità ospitanti. Energia pulita sì. Colonialismo energetico no.
VII
Futuro dei giovani e diritto al ritorno
Ogni scelta pubblica deve rispondere a una domanda: rende più facile o più difficile per un giovane restare, tornare, lavorare e costruire futuro in un piccolo comune?
§
Il nostro impegno
Non chiediamo ai piccoli comuni di diventare periferia dei partiti nazionali. Chiediamo alla politica di riconoscere che senza piccoli comuni l'Italia è più fragile, più ingiusta e più povera.
Ciò che chiediamo

I sei impegni nazionali

Non formule generiche: impegni con obiettivo, strumento, tempi, risorse e responsabile.

01 Rilancio strutturale della Strategia Nazionale Aree Interne Non negoziabile

La SNAI deve diventare una politica ordinaria dello Stato, finanziata stabilmente dal bilancio nazionale, non dipendente dai soli cicli europei.

  • Fondo strutturale annuale per le aree interne
  • Procedure semplificate per i piccoli comuni
  • Sostegno tecnico alla progettazione
  • Dati pubblici e monitoraggio civico
02 Piano nazionale per la sanità di prossimità Non negoziabile

Nessun territorio deve essere lasciato senza medicina generale, continuità assistenziale e presidi sanitari accessibili.

  • Incentivi per medici e operatori sanitari nei piccoli comuni
  • Case della salute nei comprensori interni
  • Telemedicina come integrazione, non sostituzione
  • Trasporto sanitario e sociale garantito
03 Moratoria sulla chiusura delle scuole Non negoziabile

La scuola nei piccoli comuni non è solo un servizio educativo. È presidio civico, culturale, sociale e demografico. Chiuderla significa condannare il paese a morte lenta.

  • Moratoria nazionale sulla chiusura dei plessi nelle aree interne
  • Revisione dei parametri numerici per classi e plessi
  • Criteri che considerino distanza, viabilità, condizioni climatiche
04 Infrastrutture materiali e digitali come diritto territoriale

Senza strade sicure, trasporti accessibili e connessione digitale reale non esiste diritto di restare. L'isolamento fisico e digitale è una forma di esclusione.

  • Piano straordinario per strade provinciali e comunali interne
  • Manutenzione di ponti, versanti e collegamenti essenziali
  • Copertura digitale effettiva, verificabile e sanzionabile
05 Riforma della finanza locale per i piccoli comuni

I piccoli comuni sostengono costi più alti per abitante con meno personale e maggiori responsabilità. La finanza locale deve riconoscere questa realtà.

  • Riforma del Fondo di Solidarietà Comunale
  • Coefficiente nazionale di disagio geografico
  • Tutela dei sindaci rispetto all'eccesso di responsabilità personale
06 Rappresentanza istituzionale stabile delle aree interne

Le aree interne devono avere un luogo stabile nel Governo. Non una delega residuale: una presenza strutturata con poteri reali.

  • Sottosegreteria di Stato con delega esclusiva alle aree interne
  • Osservatorio nazionale sullo spopolamento
  • Valutazione obbligatoria dell'impatto territoriale delle politiche
Oltre i sei impegni

Agenda integrativa

Dodici proposte da sviluppare nei territori, nelle Regioni e negli accordi istituzionali.

01
Corpo civile di custodia
Formare e retribuire abitanti, giovani e cooperative per manutenzione preventiva e presidio idrogeologico.
02
Agricoltura di prossimità
Sostegno alle micro-imprese agricole, trasformazione locale, mercati di prossimità e produzioni identitarie.
03
Comunità energetiche
Promozione di comunità energetiche partecipate con benefici diretti per famiglie, comuni e imprese locali.
04
Nuova residenzialità
Misure fiscali e abitative per giovani, famiglie e lavoratori da remoto che scelgano i piccoli comuni.
05
Case a servizio
Recupero del patrimonio edilizio abbandonato per alloggi, laboratori, coworking e turismo lento.
06
Cooperazione intercomunale
Unioni di servizi e centrali tecniche condivise senza fusioni imposte dall'alto.
07
Giovani amministratori
Scuola nazionale di formazione civica per giovani amministratori e cittadini attivi dei piccoli comuni.
08
Cultura e patrimonio
Sostegno a biblioteche, musei locali, feste popolari, lingue minoritarie e presidi culturali.
09
Protezione civile
Rafforzamento dei gruppi locali di protezione civile e dei piani comunali di emergenza.
10
Diritto alla mobilità
Trasporto a chiamata, minibus elettrici e mobilità scolastica e sanitaria nei territori a domanda debole.
11
Uffici pubblici
Difesa e riapertura di presidi postali, sportelli bancari e uffici pubblici di prossimità.
12
Banda larga universale
Verifica civica della copertura digitale reale e raccolta segnalazioni nei nuclei abitati ancora esclusi.
Sottoscrivi il Patto

Firma il Patto
Diritto di Restare

Un impegno formale per i diritti dei piccoli comuni. Sottoscrivendo il Patto dichiari pubblicamente di condividerne i princìpi e gli obiettivi.

1
Chi sei
2
Tipo di adesione
3
Privacy & Consensi
4
Conferma
Dati anagrafici
Ruolo
Modalità di sottoscrizione

La sottoscrizione del Patto non equivale a iscrizione al Movimento. Non comporta obbligo di candidatura né scioglimento delle liste civiche esistenti.

🔒

Informativa sul trattamento dei dati personali — Art. 13 GDPR (Reg. UE 2016/679)

⚠️ La sottoscrizione del Patto può rivelare coinvolgimento politico o appartenenza a un movimento civico, rientrando nelle categorie particolari di dati personali ai sensi dell'art. 9 GDPR. Il trattamento richiede il tuo consenso esplicito e separato per ciascuna finalità.

Titolare del trattamento: Movimento Aree Interne APS, con sede in [indirizzo], C.F. [codice fiscale]privacy@movimentoareeinterne.it.
I tuoi dati (nome, cognome, email, comune, regione, ruolo) sono trattati su server ubicati nell'Unione Europea, non ceduti a terzi né trasferiti extra-UE. Conservazione: 5 anni dalla raccolta, salvo obblighi di legge o tua revoca anticipata. → Richiedi l'Informativa completa

I tuoi diritti (artt. 15–22 GDPR) Hai diritto di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità e opposizione. Puoi revocare qualsiasi consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento precedente. Per esercitare i tuoi diritti: privacy@movimentoareeinterne.it. Puoi proporre reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali (garanteprivacy.it).
⚠️ Nota pre-lancio: questa informativa è una bozza illustrativa. Prima del go-live sono necessarie revisione legale specializzata (DPO/privacy counsel), Registro dei trattamenti ex art. 30 GDPR e DPIA ex art. 35 GDPR per dati che rivelano coinvolgimento politico.
Si attiva dopo aver accettato il consenso obbligatorio
✅ Dichiarazione di sottoscrizione

«Sottoscrivo il Patto per i Piccoli Comuni e il Diritto di Restare perché nessun cittadino deve essere costretto a partire per mancanza di scuola, sanità, trasporti e servizi essenziali. I piccoli comuni non chiedono privilegi: chiedono diritti, rispetto e futuro.»

✉️

Controlla la tua email!

Abbiamo inviato un'email di conferma a

⏳ Sottoscrizione in attesa di conferma
  • Dati ricevuti — sottoscrizione registrata
  • Email di conferma inviata al tuo indirizzo
  • Clicca il link nell'email per attivare la tua firma al Patto per i Piccoli Comuni e il Diritto di Restare

Non trovi l'email? Controlla spam o promozioni. L'email arriva da noreply@updates.movimentoareeinterne.it

«Ho firmato il Patto per i Piccoli Comuni e il Diritto di Restare. Unisciti anche tu — perché scegliere di restare deve essere un diritto, non un sacrificio.»

#DirittodiRestare  ·  #PiccoliComuni  ·  #AreeInterne  ·  movimentoareeinterne.it
Documenti ufficiali

Scarica i
documenti
fondativi

Tutti i documenti sono in formato PDF liberamente scaricabili e condivisibili. Aggiornati a giugno 2026.

PDF
Documento programmatico
Manifesto
Programmatico
2026

Il manifesto fondativo del Movimento: diagnosi dello spopolamento, 7 princìpi non negoziabili, agenda in 10 priorità, metodo e visione per le elezioni politiche 2027.

Versione 1.0 — Giugno 2026
Lingua Italiano
Formato PDF
Scarica il Manifesto
⚠️ File da caricare su Vercel in /public/documenti/ prima del go-live
PDF
Documento costitutivo
Statuto
del Movimento
Aree Interne

Bozza dello statuto del Movimento Aree Interne, associazione di fatto attualmente in fase di costituzione. Il documento è in corso di definizione e approvazione da parte dei fondatori.

Versione 3.0 — Testo consolidato
Lingua Italiano
Formato PDF
Scarica lo Statuto
⚠️ File da caricare su Vercel in /public/documenti/ prima del go-live
PDF
Documento di impegno
Patto per i
Piccoli Comuni
e il Diritto di Restare

Il patto civico che unisce amministratori, liste civiche e comunità: 7 princìpi, 6 impegni non negoziabili, agenda integrativa e roadmap verso le elezioni 2027.

Versione 1.0 — Giugno 2026
Lingua Italiano
Formato PDF
Scarica il Patto
⚠️ File da caricare su Vercel in /public/documenti/ prima del go-live
PDF
Ricerca fondativa
Report
Diritto di Restare
— Luglio 2026

I risultati del questionario fondativo: 81,8% favorevole a una legge nazionale sul diritto a restare, 81,2% giudica inadeguate le politiche attuali. Sanità, mobilità e lavoro le priorità assolute dei territori.

Edizione Intermedia — Luglio 2026
Territorio Irpinia, Cilento e oltre
Formato PDF
Scarica il Report Partecipa al sondaggio
PDF
Fonte ufficiale
Rapporto
Annuale
ISTAT 2025

La situazione del Paese. Dati ufficiali su demografia, spopolamento, aree interne, istruzione e welfare. 242 pagine presentate a Montecitorio il 21 maggio 2025. Licenza CC BY 4.0.

Fonte ISTAT
Anno 2025
Licenza CC BY 4.0
Scarica il Rapporto
⚠️ Caricare in /public/documenti/rapporto-annuale-istat-2025.pdf
Vuoi tutti i documenti in una volta?
Scarica il pacchetto completo con Manifesto, Statuto, Patto e Rapporto ISTAT 2025 in un unico archivio.
Scarica tutto (ZIP)
Le Proposte

5 azioni
concrete

Per accelerare lo sviluppo delle aree interne e affrontare spopolamento, mancanza di servizi e marginalizzazione economica, serve una strategia coordinata e multidimensionale.

01

SNAI da sperimentale
a politica ordinaria

Integrare la Strategia Nazionale Aree Interne nelle politiche ordinarie con risorse strutturali durature per sanità, istruzione e trasporti.

SNAIGovernanceCoesione
02

Incentivi
per restare

Agevolazioni fiscali, contributi prima casa, sgravi mutui. Sostegno ai servizi di prossimità e rifinanziamento del Fondo per le attività commerciali.

FiscoResidenzaServizi
03

Valorizzazione
ecosistemica

Pagamenti PES per chi tutela foreste e biodiversità. Turismo lento e sostenibile come volano economico delle comunità.

AmbienteTurismoPES
04

Sviluppo economico endogeno

Agricoltura multifunzionale per la manutenzione del territorio. Cooperative di comunità, recupero immobili abbandonati, nuove opportunità per i giovani nelle aree interne.

AgricolturaCooperativeGiovani
05

Innovazione
digitale

Banda larga e 5G per tutti. Smart agriculture e robotica. Coworking per abitare i borghi senza rinunciare alle opportunità professionali.

Digitale5GLavoro
La SNAI

Strategia
Nazionale
Aree Interne

La SNAI ha offerto un contributo fondamentale allo sviluppo locale, innovando i processi di co-programmazione, co-progettazione e governance comprensoriale. Ha rafforzato le competenze amministrative che oggi garantiscono valore aggiunto ai territori.

«La SNAI ha contribuito a rafforzare le competenze amministrative e di progettazione di alcuni uffici pubblici e, in essi, di alcune unità di personale che oggi garantiscono un forte valore aggiunto ai territori.»

— Studio Invitalia, Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne

È fondamentale renderla una politica stabile e strutturale, con servizi di cittadinanza certi e duraturi: sanità, istruzione, trasporti.

S
Sanità di prossimità
Infermieri di comunità, trasporto sociale
I
Istruzione
Deroghe classi, permanenza docenti
T
Trasporti
Piano specifico per aree interne
D
Digitalizzazione
Banda larga, 5G, coworking diffuso
A
Agricoltura multifunzionale
Manutenzione territorio, prevenzione
C
Cooperative di comunità
Normativa specifica, gestione locale
Paesaggio aree interne
Logo

🗳️ Elezioni 2027

Trova il tuo collegio, fai sentire la voce delle aree interne

Aderisci al Movimento nel tuo Collegio

Seleziona Camera o Senato, uninominale o plurinominale. Clicca sulla mappa per trovare il tuo collegio e unirti alla campagna delle aree interne per le elezioni politiche 2027.

1
Chi sei
2
Il tuo Collegio
3
Il tuo Impegno
4
Conferma
Caricamento mappa…
Legenda
Collegio
Filtrato/dim
In evidenza
Selezionato
CameraRamo
UninominaleTipo
147Collegi visibili
Selezionato

Riepilogo adesione

🔒

Informativa sul trattamento dei dati personali — Art. 13 GDPR (Reg. UE 2016/679)

⚠️ Il form raccoglie informazioni che possono rivelare opinioni politiche o coinvolgimento in un movimento politico, classificate dal GDPR come categorie particolari di dati personali (art. 9 GDPR). Il loro trattamento richiede il tuo consenso esplicito e separato per ciascuna finalità.

Titolare del trattamento: Movimento Aree Interne APS (o denominazione legale definitiva), con sede in [indirizzo], C.F. [codice fiscale] — email: privacy@movimentoareeinterne.it.
I tuoi dati personali (nome, cognome, email, telefono, comune, anno di nascita, collegio elettorale, modalità di partecipazione) sono trattati con strumenti elettronici su server ubicati nell'Unione Europea. Non vengono ceduti a terzi né trasferiti extra-UE. La conservazione è limitata alla durata dell'attività politica del Movimento e comunque non superiore a 5 anni dalla raccolta, salvo obblighi di legge.
→ Leggi l'Informativa completa

Adesione al Movimento e attività politica Obbligatorio
Trattamento dei tuoi dati (incluse le informazioni sul collegio elettorale e sul tipo di partecipazione) per gestire la tua adesione al Movimento Aree Interne, organizzare attività sul territorio nel tuo collegio e inviarti comunicazioni relative alla campagna elettorale 2027. Base giuridica: tuo consenso esplicito ex art. 9 comma 2 lett. a) GDPR (dati che possono rivelare opinioni politiche).
Art. 9(2)(a) GDPR
Newsletter e aggiornamenti Facoltativo
Invio di newsletter, comunicati e aggiornamenti sulle attività del Movimento, proposte politiche e appuntamenti nel tuo collegio e nelle aree interne. Puoi revocare questo consenso in qualsiasi momento tramite il link di disiscrizione presente in ogni email. Base giuridica: consenso ex art. 6(1)(a) GDPR.
Art. 6(1)(a) GDPR
Profilazione tematica (priorità dichiarate) Facoltativo
Utilizzo delle tue preferenze tematiche (sanità, scuola, trasporti, ecc.) per inviarti comunicazioni personalizzate sulle proposte del Movimento maggiormente rilevanti per le tue priorità. Base giuridica: consenso ex art. 6(1)(a) GDPR. Puoi revocare in qualsiasi momento.
Art. 6(1)(a) GDPR
I tuoi diritti (artt. 15-22 GDPR) Hai diritto di accesso, rettifica, cancellazione ("diritto all'oblio"), limitazione del trattamento, portabilità dei dati e opposizione. Puoi revocare qualsiasi consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento precedente. Per esercitare i tuoi diritti scrivi a privacy@movimentoareeinterne.it. Hai inoltre diritto di proporre reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali (www.garanteprivacy.it).
⚠️ Nota pre-lancio: Questa informativa è una bozza illustrativa. Prima del go-live è necessaria la revisione da parte di un legale specializzato in protezione dei dati (DPO o privacy counsel), la nomina formale del Titolare del trattamento, la redazione del Registro dei trattamenti ex art. 30 GDPR e la valutazione d'impatto (DPIA) ex art. 35 GDPR per i dati che rivelano opinioni politiche.
Il pulsante si attiva dopo aver accettato il consenso obbligatorio
✉️

Controlla la tua email!

Abbiamo inviato un'email di conferma a

⏳ In attesa di conferma
  • Dati ricevuti — adesione registrata nel sistema
  • Email di conferma inviata al tuo indirizzo
  • Clicca il link nell'email per attivare la tua adesione e ricevere gli aggiornamenti sul tuo collegio per le elezioni 2027
  • 4 Verrai contattato dal coordinatore della tua area

Non trovi l'email? Controlla la cartella spam o promozioni. L'email arriva da noreply@updates.movimentoareeinterne.it

Una volta confermata l'email, la tua adesione sarà attiva e insieme potremo far sentire la voce delle aree interne in Parlamento.

Blog & Approfondimenti

Voci dalle
Aree Interne

Storie, analisi e proposte dal territorio. A cura della redazione del Movimento.

Borghi Vivi
eventi nelle aree interne italiane

Sagre, festival, mercati, concerti, convegni, escursioni. Tutto quello che succede nei borghi e nelle comunità delle aree interne. Sei un'associazione, una proloco o un comune? Pubblica il tuo evento gratis.

eventi in programma
comuni rappresentati
regioni coinvolte
0 €
per pubblicare il tuo evento
Filtra:
Dati verificati
L'Italia che si spopola
— i numeri ufficiali
Estratto da ISTAT, Rapporto Annuale 2025 · Presentato a Montecitorio il 21 maggio 2025
ISTAT 2025
370mila
Nati in Italia nel 2024
Minimo storico assoluto dall'Unità d'Italia. Tasso di fecondità: 1,18 figli per donna.
Pag. 63
337
Comuni a natalità zero nel 2021
+40,1% rispetto ai 170 del 2011. Quasi tutti concentrati tra le aree intermedie e ultraperiferiche.
Pag. 148
97mila
Laureati 25-34 anni persi in 10 anni
Perdita netta di capitale umano qualificato per emigrazione verso l'estero.
Pag. 63
-712mila
Residenti persi tra 2011 e 2021
-1,2% della popolazione nazionale in 10 anni. Il processo prosegue in modo strutturale.
Pag. 147
43%
Popolazione con solo titolo basso nelle Aree Interne delle Isole
Meno del 56% ha almeno il diploma. Incide sulla capacità di trattenere giovani e attrarre investimenti.
Pag. 149
39,5%
Anziani soli nelle Aree Interne del Mezzogiorno
Contro il 34,5% nei Centri. 5 punti di divario che misurano l'abbandono di intere generazioni.
Pag. 151
"Nei territori più fragili, dove l'invecchiamento si somma a una bassa dotazione di capitale umano, le famiglie possono trovarsi in maggiore difficoltà nel sostenere i propri membri anziani, rendendo più urgente l'intervento dei servizi pubblici o di altre forme di supporto collettivo." — ISTAT, Rapporto Annuale 2025, pag. 150
Dati riprodotti ai sensi della licenza CC BY 4.0 — Fonte: ISTAT, Rapporto Annuale 2025